June 2011
“Ieri mi ferma uno per strada e mi fa: “Ti do 100.000 euro se parli bene di me”. Io: “Certo, domani sul Foglio”. Ecco, ho parlato non bene, benissimo di lui. Infatti mi sembrava una persona gentile, educata e con senso del prossimo, istruito e onesto. Il problema è che non mi ha dato nemmeno la caparra e io non so dove rintracciarlo (almeno per farmi dare 40.000 euro). Comunque non c’è problema. Il pezzo l’avrei scritto lo stesso. (Lascio qui le mie coordinate bancarie per elargizioni: vedere sito www.ilfoglio.it. Accetto anche valori bollati. Non mandare vestiti usati).”
—Innamorato Fisso del 25 giugno 2011
I² - MIT Intelligence Initiative →
isquared.mit.edu
The problem of intelligence - of the nature of it, of how the brain generates it and how it could be replicated in machines - is one of the greatest problems in science today, and arguably the most important one.
“In realtà, la parola deriva dal portoghese marmelada, che però significa marmellata di marmelos, cioè di mele cotogne. Di conseguenza, dicendo «marmellata di arance» si commette lo stesso errore (teorico) di quando si dice «bistecca di maiale», dato che bistecca (beefsteak) vuol già dire bistecca di manzo; oppure di quando si dice «a cavallo di un mulo», oppure «si asciugava i capelli con un asciugamano». Sono errori teorici, in pratica va benissimo così. L’ultimo di questi apparenti errori, cioè «atterrare sulla Luna», è stato corretto inventando il verbo allunare. Se sulla Terra si atterra, dicono, sulla Luna si alluna.
È un ragionamento che non regge. Infatti, la terra di atterrare non indica il pianeta Terra ma semplicemente una superficie solida qualsiasi; come «a cavallo» si può essere non solo di un cavallo ma anche di un mulo, di un somaro, o di altre bestie, come la tigre, ancora più diverse dal cavallo iniziale. Oppure, per essere logici, vogliamo dire «a somaro» di un somaro? Se fosse giusto allunare per la Luna, si dovrebbe dire avvenerare per Venere, ammartare per Marte, assaturnare per Saturno, applutonare per Plutone e, essendovi teoricamente miliardi di «punti di atterraggio», bisognerebbe, teoricamente, usare miliardi di verbi diversi per dire la stessa cosa.” —Aldo Buzzi, Čechov a Sondrio [via Paolo Nori]
È un ragionamento che non regge. Infatti, la terra di atterrare non indica il pianeta Terra ma semplicemente una superficie solida qualsiasi; come «a cavallo» si può essere non solo di un cavallo ma anche di un mulo, di un somaro, o di altre bestie, come la tigre, ancora più diverse dal cavallo iniziale. Oppure, per essere logici, vogliamo dire «a somaro» di un somaro? Se fosse giusto allunare per la Luna, si dovrebbe dire avvenerare per Venere, ammartare per Marte, assaturnare per Saturno, applutonare per Plutone e, essendovi teoricamente miliardi di «punti di atterraggio», bisognerebbe, teoricamente, usare miliardi di verbi diversi per dire la stessa cosa.” —Aldo Buzzi, Čechov a Sondrio [via Paolo Nori]
“In realtà, è quasi impossibile mettere in scena un italiano senza essere pittoreschi e commoventi. Solo gli irlandesi sono più patetici degli italiani, coi loro preti e la pesca del salmone: ma sono monotoni, pochi e come delinquenti mi sembrano modesti.”
—Giorgio Manganelli, Lunario dell’orfano sannita [viaPaolo Nori]
Coat of Many Colors
Dolly Parton
Dolly Parton - Coat of Many Colors [via suicideblonde]
“Nel 1994, dopo aver lavorato in Israele e in Venezuela come addetto culturale, si candida al Senato con la Lega Nord, convinto che il federalismo sia l’unica arma di difesa del dialetto.”
—Gian Carlo Oli - Wikipedia
Nick Gillespie and Matt Welch - Death of the Duopoly - WSJ.com →
online.wsj.com
When will politics cure its bipolar disorder?
William Edmundson - Coercion - SSRN →
papers.ssrn.com
This chapter explains the concept of coercion as it features in recent legal and political philosophical work.
“Others try to imitate the sciences and call themselves “social scientists.” The best imitators of scientists are the economists. Among social scientists they rank highest in rigor, which means in mathematics. They also rank highest in boastful pretension, and you can lose more money listening to them than by trying to read books in sociology.”
—Harvey Mansfield
“Quelle dell’Economist sono tutte balle. Ditegli di non fare tanto i bulli saltando addosso alle economie degli altri. Ripeto: ditegli di non fare tanto gli spacconi, altrimenti con 7-8 latifondisti e agricoltori del mio bar mettiamo 800 milioni di euro sul piatto e compriamo l’Economist. Poi vediamo se la nostra Italia va così male! Ripartizione quote per scalare l’Economist: 300 milioni di euro il moroso di mia sorella; 250 milioni di euro la morosa di mio fratello (duchessa nel Lombardo Veneto, patrimonio personale stimato mille miliardi di euro); 249 milioni di euro mio zio latifondista in America latina; 1 milione di euro io. Presidenti della nuova governance io e Monica Bellucci fissi. Durata mandato: 30 anni secchi. Firmato: Dc ala dura.”
—Innamorato Fisso del 15 giugno 2011
“A graduate student in sociology is one who didn’t get his fill of jargonized wishful thinking as an undergraduate.”
—Harvey Mansfield
“Pagina, pagina amica, non raccogliere tutto ciò che scriverà questa oziosa penna. Per volermi essere utile finirai per essermi dannosa, perché, se succedesse che io lasciassi questa vita senza fare a tempo ridurti in cenere, coloro che mi leggerebbero dopo la messa del settimo giorno, anzi, ancora prima del funerale, potrebbero pensare che io ti confido pene d’amore.
No, pagina mia. Quando sentirai che insisto su questo tono, allontanati dal mio tavolino e fuggi. La finestra aperta ti mostrerà un pezzo di tetto tra la strada e il cielo, e qui o là troverai riposo. Con me il massimo che puoi trovare è oblio, che è già molto, ma non è tutto; prima che esso giunga, verrà l’irrisione dei malevoli o anche di semplici oziosi.
Ascolta, pagina. Quello che mi attrae in quella signora Fidelia è principalmente un certo modo di essere vagamente simile al sorriso fugace che ho sorpreso qualche volta. Voglio studiarla, se ne avrò l’opportunità. Tempo ne ho d’avanzo, ma tu sai che è ancora poco per me stesso, per il mio domestico Josè e per te se sono libero, e poi, poco di più.” —Machado de Assis - Memoriale di Aires
No, pagina mia. Quando sentirai che insisto su questo tono, allontanati dal mio tavolino e fuggi. La finestra aperta ti mostrerà un pezzo di tetto tra la strada e il cielo, e qui o là troverai riposo. Con me il massimo che puoi trovare è oblio, che è già molto, ma non è tutto; prima che esso giunga, verrà l’irrisione dei malevoli o anche di semplici oziosi.
Ascolta, pagina. Quello che mi attrae in quella signora Fidelia è principalmente un certo modo di essere vagamente simile al sorriso fugace che ho sorpreso qualche volta. Voglio studiarla, se ne avrò l’opportunità. Tempo ne ho d’avanzo, ma tu sai che è ancora poco per me stesso, per il mio domestico Josè e per te se sono libero, e poi, poco di più.” —Machado de Assis - Memoriale di Aires